L’Italia chiama, “Il Giornale” risponde.

“Il Giornale”, quotidiano diretto da Vittorio Feltri, ogni giorno pubblica alcune decine di lettere degli affezionati lettori.

Purtroppo però i giornalisti sono troppo occupati ad autorecapitarsi messaggi intimidatori da parte delle presunte “Brigate Rosse” per poter rispondere.

Questo umile blog, spesse volte accusato di essere “troppo di parte”, ha deciso di porre rimedio a questa incresciosa tendenza di lasciare senza commento alcune perle di saggezza. In questo intervento intendo rispondere alle osservazioni che gli italiani mandano al miglior quotidiano che comincia con “Il giornal” e ha in totale 10 lettere.

Ecco una breve selezione delle lettere (TUTTE VERE) raccolte da me medesimo:


01.jpgNella chiesa dei Padri missionari comboniani di Roma hanno esposto un presepe con tutti i personaggi di colore(compresi Gesù,la Madonna e S. Giuseppe sistemati in un tukul anziché nella tradizionale grotta). Capisco lo spirito universale dei padri missionari, ma questo mi pare troppo e ne sono veramente disgustato. Non credo che questo Papa sia d’accordo su questa alterazione (provocatoria?) dei nostri simboli religiosi. Mi piacerebbe leggere un parere al riguardo.

Gino – E-mail


Caro Gino, quello che dirò la stupirà un poco. Secondo recentissimi studi: Gesù era di Nazareth. E Nazareth è in Israele (già Palestina), quindi arabo. Gli arabi hanno la curiosa tendenza a non essere biondi e con gli occhi azzurri. Quindi mettere “personaggi” di colore è un atto di verità. Però siamo d’accordo con lei che è molto più un bel vedere un bel Cristo ariano piuttosto che uno sporco extracomunitario. Mi verrebbe da dire “in tukul” alle statuette di colore!

P.S. Perché, siccome vuole avere un parere del Papa, ha scritto questa mail a noi? Noi siamo apostoli di Silvio, non di Gesù.


02.jpgAntonio Di Pietro ha scritto a Gesù Bambino per informarlo che il diavolo ha le sembianze del Cavaliere. Non credo che nostro Signore avesse bisogno di consigli per sapere chi è veramente Satana, e proprio per questo ha scelto, prudentemente, di venire al mondo a Betlemme e non a Montenero di Bisaccia.

Dario R.- E-mail


Caro Dario, come darle torto? In effetti Nostro Signore ha scelto Betlemme proprio per evitare di stare vicino a Di Pietro, che notoriamente è nato, anche lui, nell’ “Anno zero” (le è piaciuta questa? Feltri ha riso così tanto che ha stracciato un dossier su un nipote di Fini dalla gioia). Ma, la informo che stando ad alcune interpretazioni del compianto Don Gianni Baget Bozzo, Gesù sarebbe nato ad Arcore e non a Betlemme e non nella tradizionale grotta, ma nel mausoleo che Nostro Signore Silvio si è fatto erigere in giardino.


03.jpgÈ ora di dire basta ai morti in montagna per le valanghe. Troppi sono i morti tra i soccorritori che rischiano la vita per salvare quella di incauti irresponsabili che se ne infischiano beatamente delle avvertenze degli esperti. Occorre una legge che addebiti alle persone soccorse e, in caso di decesso, ai loro famigliari, tutte le spese sostenute per il recupero e/o i soccorsi. Pensiamo ora che ci sono ben quattro famiglie distrutte! Se qualcuno ha voglia di rischiare e di morire, faccia pure, ma non mettiamo in pericolo la vita di altri e facciamo in modo che altre famiglie e bambini non soffrano.

Angelo M. – E-mail


Caro Angelo, devo dire che la tua idea di punire con una multa chi è così cretino da rischiare la propria vita è una cosa geniale. Come mai nessuno ci aveva mai pensato prima? Questi signori (che non hanno timore nemmeno di perdere la vita) davanti all’ipotesi (piuttosto remota, per altro), di venire condannati ad una multa, immediatamente rinsavirebbero certamente. Specie se turchi, genovesi o scozzesi. Ma poi perché limitarsi a chi muore sepolto da una valanga in montagna? Potremmo anche arrestare chi decide di vivere in certe zone del meridione d’Italia in cui ci si spara per le strade come fossimo nel Far West oppure in certe zone d’Abruzzo, non crede? Sarebbe fantastico! Lei è così intelligente, preparato e innovativo che un giorno potrebbe trovarsi collega di Calderoli. Con questo augurio, la saluto.


****Fonte delle lettere “Il giornale” link: http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/314/02-01-2010/38/page=122709-pdf_num=1735****

P.S. Su “Il Giornale” parte “La nuova rubrica curata dalla dott.ssa Evi Crotti dedicata alla grafologia. Ogni settimana vengono interpretate le lettere dei criminali”. Attesa a breve la puntata dedicata a David Mills.

 

L’Italia chiama, “Il Giornale” risponde.ultima modifica: 2010-01-03T22:26:00+00:00da krayon
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3 pensieri su “L’Italia chiama, “Il Giornale” risponde.

  1. glielo dite voi a bertolaso che la sua poltrona traballa, insidiata dalla rapida ascesa e candidatura di angelo m.? io metterei a punto l’idea: trasformare tutti i numeri di soccorso pubblico in numeri a pagamento, 5euro al minuto e risponderà il primo operatore disponibile

  2. Grazie 1000 Fiabatek, ammetto la mia ignoranza: neppure io sapevo che già ora era in vigore il pagamento per il soccorso. Ma, d’altra parte, non ne ho mai voluto parlare io.
    Ho ironizzato su quanto detto da un simpatico signore che si è pensato una soluzione ad un problema serio e che esiste: ovvero certa gente che non trova niente di meglio da fare che gironzolare dove è rischioso.
    Certo la multa non mi pare la soluzione ideale.
    Comunque oggi ho imparato una cosa nuova.
    Interessantissimo contributo.

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