Bottino nostro.

 

Napolitano si è svegliato dal letargo in cui era calato dopo il frizzante intervento di fine d’anno.

02.jpgUn discorso che tutti gli italiani ricordano per la grande pregnanza di contenuti e, soprattutto, perché dai tempi di “Dormi bambino, dormi tesoro” è la cosa che ha conciliato meglio il loro sonno.

Dopo averci lasciati dormire per 18 giorni consecutivi, ha deciso di sorprenderci: è tornato a parlare  proprio in occasione del decennale della scomparsa di un noto latitante.

Sorprendentemente, però, ha deciso di ricordarlo con parole dolci dolci, in una lettera ad Anna Craxi:

 

04.jpg“Voglio esprimere la mia vicinanza personale in un momento che è per voi di particolare tristezza, nel ricordo di vicende che si sono concluse tragicamente”

Perché concluse tragicamente? E’ morto malato, come ogni giorno muoiono malate decine di migliaia di persone. E a nessuno dei tanti uomini onesti che muoiono ogni giorno Napolitano scrive non dico una lettera, ma neppure un SMS.

 

 

03.jpgHo ritenuto di dover dare al ricordo della figura e dell’opera di suo marito (Bettino Craxi) un contributo”

Penso Napolitano non ricordi più bene quali contributi volesse Bottino. Altrimenti più che una lettera, avrebbe potuto mandare un vaglia.

 

 

05.jpgper l’impronta non cancellabile che ha lasciato,”

Dev’essersi intasato lo sciacquone del Quirinale. Chiamate un idraulico.

 

 

 

06.jpgin un complesso intreccio di luci e ombre, nella vita del nostro Stato democratico”

Qualche ombra: Debito pubblico ai massimi storici, sistema corruttivo a pieno regime, larghissima impunità, “nani e ballerine” in parlamento (Red Ronnie, Gerry Scotti e altri noti statisti tra i candidati), tangenti necessarie per vincere gli appalti. Sulle luci invece ricordo poco e nulla.

Ah sì: Craxi si trombava Anja Pieroni, beato lui.

 

07.jpgla figura di Craxi, non può venir sacrificata al solo discorso sulle responsabilità sanzionate per via giudiziaria.”

Oh, ma infatti oltre che ladro era anche molto di più. Poi, perché non si deve parlare delle condanne definitive di un ladro? E perché questo discorso vale solo per Craxi? A quando una bella lettera per l’anniversario della morte di Pietro Pacciani? (In decennale ce lo siamo persi, ma siamo in tempo per gli 11 anni della morte del padre di famiglia, ricorrono tra pochi giorni, non limitiamoci a vederne “le responsabilità sanzionate per via giudiziaria”). Anche se, a ben vedere, una grande differenza tra i 2 c’è: In seguito alla condanna “sanzionata” a Pacciani, il povero contadino finì in carcere. Il noto latitante, invece, dopo la condanna SCAPPO’ all’estero con i nostri soldi.

 

democrazia.gifIl nostro Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni del genere”.

E’ un grande comico questo Giorgio Napolitano. Potrebbe fare strada. Parla di Craxi e condanna le rimozioni. Ma attenzione, non le rimozioni dei nostri soldi (che Bottino si è portato via), condanna chi si ricorda che Craxi era un ladro. Bravo Giorgione!

Quantomeno pretestuoso anche tirare fuori “Stato democratico” in questo contesto. Cosa vorrebbe dire? Che chi ricorda le condanne di un ladro è anti-democratico? Forse Napolitano non ricorda bene, ma in una DEMOCRAZIA i politici sono sottoposti al controllo giurisdizionale. Quindi è perfettamente democratico ricordare che Craxi era un ladro, volerlo cancellare, invece, no.

 

ManiPulite.jpg“il susseguirsi, in un drammatico biennio, di indagini giudiziarie e di processi, che condussero, tra l’altro, all’incriminazione e a una duplice condanna definitiva in sede penale di Craxi.”

Il periodo “drammatico” dell’Italia è durato molto più di un biennio. E’ durato moltissimo. Le indagini di “Mani Pulite” non furono un “drammatico biennio”, ma un OTTIMO BIENNIO in cui una classe politica di ladri e tangentisti finiva giustamente sotto processo siccome aveva violato quelle stesse leggi che lei aveva imposto a noi comuni cittadini.

 

latitante.jpg“Craxi decise di lasciare il Paese mentre erano ancora in pieno svolgimento i procedimenti giudiziari nei suoi confronti”.

Ora una persona che si rende latitante quando oramai capisce che la sua condanna è prossima è una persona che ha “deciso di lasciare il Paese”? Direi che è calzante la definizione di “LATITANTE” (Latitante: Uomo che si rende irreperibile per sottrarsi alla giustizia o alle proprie responsabilità [FONTE: ZINGARELLI])

 

 

vernio.jpg(Mani Pulite) fu un periodo tormentato (che impone ricostruzioni) non sommarie e unilaterali”.

Mi complimento con l’Italia che è riuscita a passare in meno di 30 anni da un Presidente come Pertini ad una persona come Napolitano che non riesce neppure a schierarsi in un confronto tra guardie e ladri. Il prossimo passo quale sarà? Avere un presidente del consiglio corrotto? Magari che ha avuto rapporti con alcuni mafiosi? Magari che ha corrotto un testimone? Sono solo ipotesi surreali, per farvi capire che questo, per il nostro Paese, è un periodaccio.

 

5853_258_clubmedhammamet_1180084610.jpg(Mani pulite creò) un brusco spostamento degli equilibri nel rapporto tra politica e giustizia”

Verso le spiagge tunisine.

 

 

 

 

 

TO BE CONTINUED… (?)

 

Bottino nostro.ultima modifica: 2010-01-18T22:11:00+00:00da krayon
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